Point a Saronno: 02.45073911

Sempre meno persone sostituiscono l’iPhone

Secondo un report dell’azienda di indagini di mercato Consumer Intelligence Research Partners, il 12% degli utenti Apple non cambia dispositivo da oltre 3 anni (erano il 5% due anni fa). È noto anche che le vendite di iPhone hanno subito un brusco rallentamento, ad eccezione dell’ iPhone SE che conquista affezionati.

I motivi sono solo in parte riconducibili alla crisi economica: gli indizi portano invece alla soddisfazione degli utenti e alla facilità con cui si possono prevedere le novità. Siamo giunti ad un punto in cui siamo appagati dalla potenzialità della tecnologia che abbiamo in tasca. Benché questo non valga solo per i dispositivi Apple, i cicli di innovazione proposti da Cupertino hanno perso un po’ il ritmo proponendo telefoni con novità che non sono percepite come essenziali, ad esempio il rilevatore di impronte digitali o il 3D Touch screen, oppure che lasciano perplessi, come l’annunciata assenza del classico jack per le cuffie che, insieme ad un design più sottile e una migliorata resistenza all’acqua, dovrebbero essere le novità clou dell’iPhone che Apple presenterà il prossimo settembre.

Dal 2012 ad oggi, ovvero dai tempi dell’iPhone 5, Apple ha sempre presentato i nuovi smartphone a settembre, ad eccezione dell’iPhone SE che è stato presentato a marzo di quest’anno. Una certa prevedibilità che soffoca l’entusiasmo dei fan più sfegatati, insieme alla reale portata di innovazione: un anno Apple presenta un telefono completamente rinnovato, l’anno dopo presenta varianti (chiamate “C” oppure “S”) a basso carico di innovazione.

Al di là dei gusti e delle simpatie personali, Apple mette sul mercato degli ottimi prodotti. La concorrenza si fa più pressante e capace di creare prodotti simili nelle specifiche e a prezzi più concorrenziali. Non da ultimo la Brexit sta cominciando a fare sentire i primi effetti. Jim Suva, analista Citigroup, ha rivisto al ribasso le previsioni di vendita di Apple, adducendo come motivo principale l’irrequietezza economica (non per forza fondata su validi motivi) che l’uscita del Regno Unito dall’Ue porterà con sé.

Un ultimo indizio: dopo il calo delle vendite registrate nel primo trimestre e con l’avvicinarsi del decimo compleanno dell’iPhone, Apple sembra essere pronta ad un semestre di transizione, per fare il botto nel 2017, con uno smartphone tanto sorprendente da fare ritrovare lo smalto anche a quegli affezionati che hanno perso un po’ di pathos negli ultimi anni.


Commenta l'articolo