Point a Saronno: 02.45073911

Le chiamate di WhatsApp su iPhone in arrivo

Le chiamate di WhatsApp sono una delle funzionalità più attese nel 2015. Gli utenti non vedono l’ora di poter dire addio alle chiamate tradizionali e di poter usare la rete cellulare (3G o 4G che sia) e di poter chiamare i propri contatti senza dover stare dietro ai minuti delle promozioni. Gli operatori si giostreranno di conseguenze le nuove offerte con internet incluso, ma intanto WhatsApp deve sbloccare le chiamate di WhatsApp anche su iPhone e Windows Phone.

Al momento, le chiamate di WhatsApp sono un’esclusiva per (pochi) utenti Android. Quest’ultimi possono accedere alla funzionalità ricevendo un invito da un utente che ha già la possibilità di effettuare le chiamate tramite l’app, attendere un invito ufficiale da parte di Facebook, che ha acquistato la società nel 2014, oppure sbloccare il proprio telefono con una procedura di rooting e avviare la procedura che abbiamo già spiegato nella nostra guida. Niente di ufficiale e di definitivo, ma un buon modo di provare la funzionalità delle chiamate di WhatsApp senza trucchi strani o le truffe che stanno spopolando in rete.

Brian Action, co-fondatore di WhatsApp, ha annunciato durante la F8, conferenza di Facebook, che presto anche gli utenti iPhone potranno usufruire di questo servizio. E’ servito molto tempo per portarle su Android e ne servirà altrettanto affinché anche gli utenti iOS possano telefonare gratis usando solo il proprio account WhatsApp, che costa 0,89 euro all’anno. Inizialmente, Acton ha parlato di un paio di settimane per l’attesa prevista, ma intervistato dopo la conferenza per avere ulteriori dettagli si è rettificato: serviranno diverse settimane prima di avere questa funzionalità anche su smartphone e tablet iOS.

Comunicazioni non più chiare di quelle che avevamo già, ma comunque un segnale che WhatsApp sta lavorando su questa funzionalità affinché raggiunga le altre piattaforme. Si parla di Android e iPhone, le più diffuse, mentre non è specificato se Windows Phone e BlackBerry OS, concorrenti minori del gioco degli smartphone, riceveranno questa funzionalità. Probabilmente sì, ma nelle dichiarazioni ufficiali non si è fatta ancora molta chiarezza.


Commenta l'articolo