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Il Samsung Galaxy Note 5 non avrà la memoria espandibile

Con una mossa di marketing a sorpresa, Samsung abbandona il palcoscenico settembrino di Ifa per presentare il suo prossimo Galaxy Note 5 attorno a metà agosto. La battaglia dell’arena degli smartphone si combatte anche così, a colpi di annunci fatti al momento giusto, come insegna Apple.

Naturalmente i rumor in rete crescono alla velocità della luce e ci sono già dei leak in grado di rivelarci alcune specifiche del prossimo phablet coreano.

A parte i codici dei modelli (n925 e n920f), sembrerebbe che rispetto al Note 4 (nella foto) ci sia un bel cambiamento nella fotocamera frontale, che sarà la stessa dei Galaxy S6 e S6 Edge (ovvero da da 5 Megapixel). Si parla poi di un un display da 5.67 pollici super Amoled Qhd (2560 x 1440) e scocca posteriore in vetro.

Il processore dovrebbe essere un Exynos 7422 octa core 64-bit completamente inedito per Samsung, che dà vita al primo sistem-on-a-chip (Cpu, Gpu, modem, memoria e storage) dei coreani. La Ram sarà di 4 GB (contro i 3 GB del Note 4).

Quanto ad altre specifiche, si scommette su un sistema di ricarica wireless identico a quello del S6 (compatibile con gli standard WPC e PMA). Non mancherà la S Pen. Quattro i colori: nero, bianco, argento e oro.

Una sorpresa negativa è l’assenza dell’alloggiamento per la scheda micro Sd, che invece era presente nel Note 4. C’è un motivo: la tecnologia impiegata per la memoria interna è la stessa (UFS 2.0) che si trova sugli S6, che ha la caratteristica di grande velocità, ma proprio per questo necessita di un controller particolare che non è compatibile con le memorie flash delle micro sd. Si tratta dunque di due tecnologie che, fino a quando non si riusciranno a interfacciare, rimarranno incompatibili. Samsung ha scelto le prestazioni rispetto alla flessibilità.


 

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